A partire dal 2000 scambia un’intensa
attività plastica, culturale e sociale tra
Europa, Stati Uniti e Argentina,
con l’appoggio di Istituzioni accademiche di
grande prestigio come l’Università di
Bologna, il Consorzio della Università Italiane
(CUIA) e la Università di Boston.
Durante un viaggio in Grecia alla
ricerca delle sue origini materne, sempre nel 2000,
comincia a dipingere con una tecnica mista su legno,
tela e oggetti di scarto vari.
Inizia a dare luogo ad una serie di astrazioni che
si riferiscono a universi e sistemi planetari. Sempre
in questo periodo va alla ricerca del simbolo della
civetta come occhio attento sui popoli antichi, realizzando
una copiosa produzione di questa prospettiva.
Tra il 2001 e il 2004 realizza un cammino di sculture
giganti con l’obiettivo di unire simbolicamente
tre province argentine con l’idea di federalizzare
l’arte argentina. In questo progetto si distinguono
le opere La Abeja ( costruita con i resti della esplosione
della Fabbrica Militare del Rio Tercero
del 2005) e il Monumento al General Irizar, oltre
a venti lavori in siti pubblici.
Nell’anno 2002 costruisce un paesaggio di sculture
di grandi dimensioni nel Museo dei Parchi
di Palermo, mediante la trasformazione di
rifiuti industriali, coinvolgendo nel lavoro la gente
emarginata del posto, con l’obbiettivo di contribuire
alla loro inserzione sociale.
Nell’anno 2003, in un progetto promosso dalla
Cattedra di Letteratura della Università di
Boston, si realizza un documentario dal titolo Cartoneros
sulla sua opera e la realtà sociale argentina,
con la regia dello scrittore Ernesto Livon Grosman,
sul concetto di trasformazione della crisi in poesia.
A partire dal 2003 la sua opera si istituzionalizza,
da qui i due progetti Argentina Esporta e Focal Point
Arte Contemporanea della Università
di Bologna con sede a Buenos Aires, come
‘Metafora dello sviluppo con inclusione sociale
attraverso l’arte’.
Si dà il via così a diverse mostre in
musei italo-europei e latinoamericani, come anche
il progetto ‘Arte nella fabbrica’, diversi
laboratori, seminari e incontri con gli attori stessi
della produzione locale.
Si realizzano diverse mostre itineranti in Federculture
e nell’Istituto Italo-Americano (IILA) a Roma.
Si impiantano sculture gigantesche in siti pubblici:
50 lavori di grandi dimensioni come il Monumento al
Trabajo nel quartiere militare di Fuerte Apache; el
Obrero Metalúrgico in Avenida 9 de Julio a
Buenos Aires, la fonte La Sirena del Rio de la Plata
alla Recova; la serie de Los Oficios per gli interni
della Provincia di Buenos Aires; murali mobili giganti;
l’opera Aterrizaje en el Abasto installata all’ingresso
della città culturale di Konex; un Patio di
sculture al Museo dei Parchi di Palermo costruito
con i bambini della strada e gli abitanti di Villa
31; un parco di sculture nella Scuola EGB n 9 nell’isola
del Distretto del Tigre e altri lavori realizzati
dall’artista.
Nel 2004 sempre per l’Università
di Bologna si realizza il Documentario Oxido y Descarte
sul suo lavoro con l’intenzione di mostrare
una metafora di sviluppo industriale.
Documentario che è stato presentato nella mostra
del Cinema Argentino realizzata a Milano
nel maggio 2005 con il Patrocinio del Consolato Generale
della Repubblica Argentina a Milano.
Tutta l’attività artistica di Alejandro
Marmo è stata dichiarata di interesse culturale
dalla Città Autonoma di Buenos Aires,
dalla Provincia di Cordoba, Buenos Aires, e diversi
altri governi locali, la Municipalità del Rio
Tercero, General Rodriguez, Tigre e Tres de Febrero.
Hanno aderito ai suoi progetti il Ministero delle
Relazioni Estere, La Fondazione Exportar, il Ministero
degli Affari Esteri, Il Ministero dell’Istruzione,
della Università e della Ricerca, la Segreteria
della Cultura Argentina, il Comune di Roma, la Provincia
di Roma, il Governo della Città di
Buenos Aires, il Ministero del Lavoro della Provincia
di Buenos Aires, l’Istituto Culturale della
Provincia di Buenos Aires e il Museo di Belle Arti
di La Plata, l’Università La Sapienza
di Roma I, la Facoltà di Architettura Ludovico
Quaroni e l’Università di Macerata, e
altre imprese private.
Tra il 2005 e il 2006
lavora intensamente in attività sociali,
scuole, mense pubbliche per bambini poveri con la
realizzazione di laboratori d’arte.
Nell’ottobre del 2006 inaugura
a Roma un Parco di sculture, in totale
5, con il Patrocinio dell’Università
di Bologna, il Comune di Roma e del Circolo degli
Artisti.
Il suo studio in Buenos Aires è stato dichiarato
di interesse culturale per la municipalità
e si trova nel quartiere del Tres de Febrero,
nello stesso laboratorio in cui suo padre si installò
nel 1947 quando arrivò in Argentina per stabilirvisi
definitivamente.
Durante il 2007, realizza una mostra
itinerante nell’ambito del suo progetto “Arte
nelle fabbriche” nella Repubblica Argentina,
offrendo atelier d’arte per operai. Realizza
laboratori d’arte nelle province del paese.
Istalla sculture nei luoghi pubblici. Tra le più
rilevanti si possono menzionare “Sol-Niño”,
nella Provincia di Buenos Aires, l’”Obrero”
y “Rayo-Rey”, nella Repubblica Dominicana.
È l’artista scelto per materializzare
il Premio Comunità Inclusiva della Fondazione
del Giornale La Nación, basato sulla sua Serie
“Los abrazos”.
È insignito nella Biennale Internazionale di
Santo Domingo, Repubblica Dominicana, per il suo lavoro
di Inclusione Sociale attraverso l’Arte. Lascia
quattro lavori in luoghi pubblici di questa Città
ed uno di questi nel Museo d’Arte Moderna. Presenta
il suo progetto “Arte nelle fabbriche”
in una conferenza per giovani artisti.
Offre in diverse istituzioni conferenze sull’”Arte
ed Inclusione Sociale”
2008 – Realizza una mostra
di pitture sulle sue serie “La mirada”,
“Teoria de la Salvación” e “Los
abrazos” nell’Istituto Cervantes di Tokio,
patrocinata dall’Ambasciata Argentina in Giappone
ed il Ministero degli Esteri.
Inaugura la sua mostra a Roma, Italia, nel Circolo
degli Artisti.
Presenta il libro “Miradas Profundas”
della dott.ssa Marian Moya, basato sulla sua opera
sociale collaborando a testi sul registro d’esperienze
in diverse destinazioni dove si coniugano il suo lavoro
e l’antropologia nello stesso progetto.
Realizza dissertazioni sull’integrazione dell’arte
in luoghi pubblici, scuole, musei ed istituzioni accademiche.
L’Organizzazione degli Stati Americani e la
Fondazione El Futbolista lo convocano per firmare
un accordo su una mostra itinerante che ha come tema
la figura sociale dello sportivo e promuovere attraverso
il suo lavoro la campagna di non violenza negli stadi
di calcio, questa serie di sculture e pitture porta
il Nome di “Espíritu, Corazón
y Sacrificio”.
Inaugura ufficialmente la scultura “Galaxia
Industrial” all’ingresso della località
General San Martin (Provincia di Buenos Aires), rappresentando
una metafora dello sviluppo industriale della regione.
Presenta al Ministero del Lavoro della Repubblica
Argentina il suo progetto Arte nelle Fabbriche.
Attualmente Marmo mantiene una mostra retrospettiva
permanente presso l’Università di Bologna
– Sede di Buenos Aires.
2009 - Il "Scacchi bicentenario"
http://www.alejandromarmo.com.ar/esp/textos-ajedrez.htm
un progetto di integrazione sociale attraverso l'arte
di recupero dello spazio pubblico e la cura per la
città autonoma di Buenos Aires, in 28 gruppi
di lavoro offerti da altre destinazioni in Coop. Alameda,
scuole speciali e comunali e di quartiere da pranzo
dove vicini stanno cercando di recuperare i rifiuti
e trasformarli in bicentenario giochi, scacchi pezzi,
questa attività è organizzata in collaborazione
con il tavolo di lavoro della gestione associata Parque
Avellaneda Porte e il bicentenario.
Il Ministero della Cultura insieme con il Ministero
del Lavoro degli Stati-nazione culturale nazionale
del progetto "Arte in fabbriche in cui i lavoratori
sono coinvolti in diversi luoghi di rafforzare il
vincolo di produzione e di immaginazione.
Presenta il campione Spirito, Cuore e di abbattimento,
promossa dalla Organizzazione degli Stati membri e
Iberoamericano FAA, gestisce le scuole e gli ospedali.
Secondo semestre, un campione di dipinti fatto nel
Circolo degli Artisti, Roma e dona la totalità
della produzione di questa esposizione alle vittime
del terremoto in Abruzzo, Italia
Arte Apprezzamento (JICA Agenzia di cooperazione del
Giappone), sotto gli auspici della Ambasciata Argentina
a Tokyo, l'audiovisivo e fotografico di registrare
varie destinazioni in cui si lavora-roaming
Sul House a Madrid e la Universidad Autonoma de Madrid
UAM, ha presentato un seminario, presentare le loro
esperienze e antropologia sociale attraverso l'arte
fabbriche, nelle scuole e nelle comunità cucine
lavorano con il concetto di gioco e la fantasia come
l'educazione scientifica per 21.Lo secolo fornito
con un campione di vernice sugli occhi e abbraccia
guaritori.
2010 - Awarded scholarship for resident
artists of the Museum Quarter Vienna, Austria
Exhibits at NOVOMATIC FORUM, Vienna Sponsored by the
Embassy of Argentina in Austria.
The show spirit, heart and sacrifice, continues its
journey through the interior of Argentina.
Her art project in factories, with the involvement
of workers in works for public spaces outlined in
various universities as a means of social integration
in the productive sphere.
Presentation of the model "Evita, wife of the
Bicentennial"
Landmarks in the facades of the Ministries of Health
and Ministry of Social Development of the Nation.
Alejandro Marmo idea ...
2011 - L'idea di Alejandro Marmo,
che è installato come icona artistica Evita
di intervento sulle facciate dell'ex MOP è
riconosciuta dal DPR 329 del 2010 e rimane nella legge
nazionale sul diritto d'autore su File 911.668.
Nel mese di marzo ha iniziato il montaggio della parete
fatta di tagliare l'acciaio. Ognuna delle icone di
Evita nel pareti nord e sud della ex MOP è
costituito da 44 moduli che si stavano formando il
totale di ciascuna delle opere di 31mts di 24 metri,
che sono state applicate sulla valorizzazione del
edificio.Este procedura chiamato Applicata Mural ".
Il Labor Day e nell'ambito dei 15 anni del progetto
Arte nelle fabbriche, si trova a Villa Soladti "El
Cristo Lavoratori Obrero".
Nel Partito del Tigre, Buenos Aires accanto a una
fine cantiere lavoratori "Il Faro di uguaglianza"
per essere collocata in Dique Luján e 'lo sviluppo
Constellation "per la Route 27 in quel distretto.
In luglio e agosto sono stati aperti Evita murales
presso il Ministero della azione sociale della Nazione
e nel mese di agosto il muro cercando nord di Avenida
9 de Julio.
Nel mese di settembre esposto il suo progetto artistico
negli stabilimenti in Spagna: Madrid Area Crossing
e il Collegio dei Argentina in Madrid.
Installato murali varie repliche in scala di Evita
in Avenida 9 de Julio costruiti con la partecipazione
dei metalmeccanici nel quadro delle Fabbriche d'arte.
Allo stato attuale una retrospettiva Marmo
tiene in piedi presso l'Università di Bologna,
con sede a Buenos Aires.
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